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Ambiente
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CESVIN, in collaborazione con la sede di Cremona del Politecnico di Milano, ha attivato un progetto di “Check-Up” energetico su una struttura socio sanitaria del cremonese. Scopo del progetto è stato quello di individuare puntualmente gli attuali consumi di energia al fine di stimare le evoluzioni future dovute all’ampliamento del Centro e all’eventuale modifica dei servizi offerti.
Partendo dai risultati dell’ analisi e dal modello realizzato, sono stati proposti degli interventi sia tecnici che gestionali per la razionalizzazione dei consumi, al fine di conseguire un notevole risparmio in termini energetici ed economici. Sono poi state analizzate ipotesi di autoproduzione, tanto dal punto di vista tecnologico che economico e finanziario.
Il progetto è stato suddiviso in tre macro-fasi:
La prima fase è consistita nell’analisi sul campo dei consumi dell’Ente in questione per comprendere in modo puntuale quanto si consuma (a livello aggregato) e cercando di identificare in prima istanza il “perché” di alcuni consumi: sono stati analizzate, infatti, anche le abitudini del personale e dei servizi erogati. Indispensabile si è rivelata l’analisi dettagliata della documentazione riguardo le spese energetiche degli ultimi anni, le bollette, ed il tipo di contratti di fornitura energetica esistenti.
- La seconda fase è stata l’analisi puntuale dei consumi attraverso l’implementazione di un modello “ad-hoc”. E’ stato quindi, possibile creare un modello su misura per l’Ente in questione per individuare puntualmente i consumi termici ed elettrici. Si è riusciti quindi a comprendere quanto si consuma al mese, al giorno e all’ora in funzione della temperatura esterna e dove si consuma in base alla struttura del complesso (cubatura e classe energetica). In un secondo momento sono stati analizzati i consumi futuri con l’ampliamento dell’Ente.
E’ in questa fase che si sono affrontate le problematiche tecnico/gestionali.
- Nella terza fase sono stati studiati i possibili interventi di risparmio energetico. Tali interventi sono stati suddivisi in due grandi classi: gestionali e tecnico/strutturali. Grazie ad approfondite competenze di energy management sono stati proposti interventi di tipo gestionale, cioè di utilizzo delle apparecchiature e dell’impiantistica già presente, e interventi tecnici/strutturali, attraverso lo studio di nuove tecnologie da installare.
Dopo aver individuato il ventaglio degli interventi di risparmio energetico è stato possibile fare un’attenta analisi d’investimento per valutarne la profittabilità: sono emersi tre interventi, uno di tipo gestionale/tecnico mentre gli altri due di tipo strutturale.
Intervento di tipo gestionale/tecnico. Si è proposta l’installazione di timer e sensori per l’autospegnimento dei punti luce soggetti a basso traffico del personale e la sostituzione delle lampade ad incandescenza con lampade a fluorescenza (a basso consumo).
Intervento di tipo strutturale. Si è proposta l’installazione di un impianto fotovoltaico e di un impianto di gassificazione a biomasse per la completa autoproduzione di energia termica ed elettrica. Tutti questi interventi (soprattutto l’autoproduzione da biomasse) sono risultati ampliamente convenienti in termini sia ambientali che economici.
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