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Indagine Olfattometrica Stampa Segnala ad un amico
Progetti - Ambiente
autunno_in_un_parco_veneto.jpgIl progetto, realizzato in collaborazione con il Laboratorio Olfattometrico del Poitecnico di Milano, è consistito nell'analisi dell'emissione di agenti olfattivi in atmosfera da parte di alcune aziende del territorio per individuare eventuali miglioramenti da apportare. La riduzione di emissioni olfattive infatti, oltre a essere regolata da prescrizioni di legge, permette alle aziende e al territorio nel suo complesso di garantire una maggiore sostenibilità ambientale.
Le aziende Alghisi, Inzoli Battista, Miglio e Monti sono specializzate nella raccolta e nel trattamento dei rifiuti della macellazione di animali. Esse sono collocate nel medesimo territorio e presentano problemi simili dal punto di vista delle emissioni di agenti olfattivi.
 
Obiettivi del progetto

Gli obiettivi del progetto consistono da un lato nell’analizzare come ciascuna azienda immetta agenti olfattivi in atmosfera e dall’altro nel comprendere come la situazione possa essere migliorata attraverso l’abbattimento delle molestie olfattive. Tali bisogni nascono sia da motivazioni interne, sia da motivazioni esterne dovute alle prescrizioni normative. Inoltre ridurre le emissioni olfattive consente di raggiungere una maggiore sostenibilità ambientale.

Descrizione della soluzione Nel corso del progetto CESVIN riveste il ruolo di coordinatore amministrativo e organizzativo tra i differenti attori coinvolti, in particolare tra le quattro aziende produttive ed i laboratori ai quali è stata commissionata l’indagine: il laboratorio olfattometrico del Politecnico di Milano, Osmotech e la Fondazione Salvatore Maugeri.

Il progetto consta di una serie di fasi di indagine:
    •    Analisi dei cicli produttivi: ha lo scopo di individuare i principali punti emissivi presenti presso ciascuna azienda. Per “punti emissivi” si intendono sia le emissioni convogliate, sia le aree di stoccaggio e tecniche da cui può generarsi una molestia olfattiva (emissioni diffuse).
    •    Analisi chimiche alle emissioni: consiste nell’analisi chimica dei campioni di aria prelevati ed in particolare nella determinazione qualitativa e quantitativa delle sostanze organiche volatili (SOV). I risultati vengono utilizzati per l’individuazione di “traccianti”, cioè sostanze caratteristiche delle fonti di emissione dell’odore, che saranno cercati nei tracciati relativi alle immissioni; in questo modo si possono distinguere i contributi delle diverse fonti odorigene.
    •    Analisi olfattometriche alle emissioni: il monitoraggio delle emissioni di odore verrà effettuato mediante analisi olfattometrica come da norma EN 13725:2003 (in Italia UNI EN 13725:2004). Il metodo si basa sull'impiego di un gruppo di individui (esaminatori) che fungono da “sensori” e che identificano la soglia di rivelazione olfattiva del campione. Questo permetterà di determinare, non solo la concentrazione di odore proveniente dai siti produttivi, ma anche la portata di odore associata a ciascuna delle sorgenti monitorate.
    •    Modello di dispersione: a partire dai dati olfattometrici di concentrazione e flusso di odore, impiegati come dati di emissione, verrà effettuato un modello di dispersione che mostrerà le dispersioni dell’odore. Sarà dunque possibile verificare il contributo olfattivo di ognuna delle quattro aziende sul territorio circostante.
    •    Analisi chimiche in immissione: per la validazione del modello di dispersione e per documentare eventuali specifici episodi di molestia percepiti dalla popolazione verranno effettuati dei campionamenti di aria ambiente in immissione, in entrambi i casi si tratterà di  "Reverse Dispersion Modelling". Verranno introdotti nel modello matematico i parametri meteo in atto al momento del campionamento e saranno confrontate le concentrazioni attese con quelle effettivamente determinate.
    •    Addestramento/questioning cittadinanza: per non trascurare la percezione che la popolazione attribuisce al fenomeno, il suo coinvolgimento e la sua partecipazione è essenziale avvenga seguendo un percorso che consenta di trasformare un dato, per sua propria natura soggettivo in un’informazione oggettiva che nel tempo può fornire la “misura” della percezione del fenomeno.
 
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