| Windows Vista non decolla |
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Nonostante i test di aggiornamento, il nuovo sistema operativo della Microsoft continua a dare problemi, e come se non bastasse, per Bill Gates e soci, si prospettano guai giudiziari.
Dopo la tiepida accoglienza degli utenti e le resistenze dei produttori che si ostinavano ad installare il vecchio Xp sui nuovi pc, ora anche Microsoft, la stessa casa produttrice, sembra ostacolare l'esistenza del suo nuovo sistema operativo. Nel frattempo i laboratori Redmond stanno lavorando a Service Pack, un sistema di aggiornamento che cercherà di rimediare al problema della velocità, uno dei punti dolenti di Vista. Tuttavia, secondo i primi test sul prodotto, i miglioramenti apportati da Service Pack sembrano piuttosto modesti, al contrario un analogo sistema di aggiornamento testato sul precedente Xp ha dato ottimi risultati. A quanto pare il precedente sistema operativo non si rassegna a lasciare il posto a Vista. Anzi, dai test effettuati, il precedente sistema operativo ne esce vincitore in termini di affidabilità e soprattutto di velocità. Un esperimento condotto dall'americana Devil Mountain Software chiarisce meglio il problema. Sono stati somministrati dei benchmarks, ossia dei test per verificare il livello di prestazione di un pc, ad un Windows Vista SP1 (su un portatile di ultima generazione con architettura dual core, teoricamente adatto a Vista) e ad un Windows Xp SP3. I risultati sono stati a dir poco impietosi per l'ultimo nato in casa Microsoft: Vista ha concluso la prova in 80 secondi, il precedente sistema operativo in 35. Dalla casa produttrice replicano che quelli sottoposti ai test erano pc ancora in fase di sviluppo e nel momento in cui vengono effettuate prove su software non ancora completi non viene offerta una visione chiara e veritiera agli utenti di quello che sarà l'utilizzo col prodotto finale. Tuttavia alla Redmond devono fare i conti con la realtà, cioè col fatto che solamente il 13% delle aziende americane è passato a Vista. Al di là dello scarso entusiasmo con cui è stato accolto Vista, un altro problema grava su Bill Gates e soci: quando il sistema operativo è stato lanciato, su molti pc è stata applicata l'etichetta “Vista capable”, per indicare che il pc in questione era in grado di supportare Vista. A questo proposito molti utenti si sono lamentati del fatto che il loro pc era in grado di supportare unicamente la versione base di Windows Vista, priva delle caratteristiche più interessanti. La richiesta degli avvocati di questi utenti delusi è che la causa acquisti lo status di “class action”. Se così fosse, verrebbero accorpate in un unico procedimento tutte le richieste di risarcimento danni da parte dei clienti. Per Microsoft si tratterebbe ancora una volta di un duro colpo, dopo l'incubo giudiziario con la Commissione Europea che si è appena concluso. |
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