| SOLO L'11% DELLE CASE ITALIANE RISPARMIA ENERGIA |
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Da recenti studi emerge che gli inquilini italiani si stanno attivando per migliorare l'efficienza energetica delle proprie case e ridurre le emissioni nocive.
Negli ultimi tre anni gli inquilini italiani hanno effettuato interventi per migliorare l'efficienza energetica delle loro abitazioni. Infatti in Italia più di due terzi degli edifici spreca energia, e per questo motivo spende più di quanto sia necessario. Le conseguenze si fanno sentire all'arrivo della bolletta e non solo, anche le dispersioni di calore hanno raggiunto un livello davvero elevato. Analizzando la situazione dei condomini italiani ci si accorge che solamente l'11% degli edifici gestiti da un amministratore ha subito interventi di riqualificazione energetica. Questa problematica non è tuttavia estranea agli altri paesi europei, da una ricerca effettuata sull'intera Europa emerge che tra il 50 % e il 70% del campione intervistato ritiene che il proprio amministratore condominiale potrebbe attivarsi maggiormente per migliorare l'efficienza energetica dei propri edifici a vantaggio del clima. Nonostante il nostro paese abbia aderito al Protocollo di Kioto i risultati denunciano un'inversione di tendenza, le emissioni dannose anziché diminuire del 6,5% come dovrebbe essere, sono aumentate del 13%. Tuttavia l'Italia si sta attivando: dal 1 luglio 2009 diventerà obbligatorio l'attestato di Efficienza Energetica anche per la compravendita di ogni singolo appartamento. Per maggiori informazioni sul sito del Wwf è attivo un test col quale misurare l'efficienza energetica della propria abitazione. |
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